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La solita trita polemica
La solita trita polemica
"Guerra" Bertolaso vs Clinton:

"Queste polemiche mi sembrano come quelle che si fanno il lunedì mattina sulle partite".
Così il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha risposto, nel corso della conferenza stampa al termine dell'incontro bilaterale col ministro degli Esteri Frattini, ad una domanda sulle critiche del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, in merito alla gestione degli aiuti ad Haiti.
"C'è un grande impegno per portare gli aiuti", ha aggiunto.
La Clinton ha ribadito che "non è possibile essere efficenti senza il sostegno dei militari".
"Anche il ministro Frattini ha ricordato che l'Italia, insieme ad altri paesi, sta inviando una nave per ulteriori soccorsi", ha concluso.
Hillary Clinton ha dunque gettato acqua sul fuoco dopo le polemiche nate dalle dichiarazioni di Bertolaso, ringraziando l'Italia "per quanto" sta facendo ad Haiti.
Senza dimenticare "la tragedia del terremoto dell'Aquila dello scorso anno", il segretario di Stato Usa ha tenuto a sottolineare la "differenza della situazione infrastrutturale" nell'isola caraibica: "Portare gli aiuti ad Haiti è una cosa diversa dall'intervento in un Paese come l'Italia".
Il ministro Frattini intervistato dal Corriere ha tenuto a specificare: "Quelle fatte da Bertolaso sono valutazioni logiche e tecniche, non politiche".
Critiche "che non hanno altro intento se non quello di cercare di suggerire soluzioni per migliorare la situazione sul campo.
Sono fondate sulla situazione empirica è sbagliato leggerle contro qualcuno, tanto meno contro gli americani, che in queste ore stanno svolgendo un lavoro importantissimo.
Non sono certo gli Stati Uniti i responsabili di una mancanza di coordinamento", ha aggiunto Frattini, pur ammettendo tutte le difficoltà el coordinare "l'enorme sforzo" degli americani e del resto del mondo per aiutare la popolazione dell'isola caraibica devastata dal terremoto del 12 gennaio.
Durante la conferenza stampa con il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, il ministro degli Esteri, Frattini, ha sottolineato inoltre "abbiamo fortemente apprezzato l'impegno di Obama e dell'amministrazione Usa per Haiti".
"L'Italia, ha ricordato il ministro, è stata tra i primi Paesi a contribuire e "continueremo a farlo in una visione comune".
Frattini ha ricordato che stiamo "portando la nave Cavour con elicotteri e Carabinieri per garantire l'ordine pubblico, in stretta collaborazione con gli Stati Uniti".
Guido Bertolaso, il capo della Protezione civile, ha rettificato le sue critiche alla gestione dell'emergenza ad Haiti dopo il sisma. Il suo non voleva essere un attacco agli Stati Uniti, che "stanno mettendo in campo uno sforzo importante" per la popolazione dell'isola, ma una "critica fatta da un tecnico alla mancanza di coordinamento delle organizzazioni internazionali" che sta lasciando "migliaia di haitiani abbandonati a se stessi".
"Gli Usa condividono con noi le difficoltà dell'organizzazione della macchina dei soccorsi".
Si sente la mancanza di coordinamento, sottolinea il capo della Protezione civile, "'di una persona con pieni poteri in grado di indirizzare tutti gli interventi".
Bertolaso tiene poi a precisare di non avere "mai paragonato L'Aquila ad Haiti: se lo avessi fatto sarei stato uno sciocco. E invece ho solo detto che il modello utilizzato dall'Italia a L'Aquila è quello che dovrebbe essere utilizzato in un contesto emergenziale".
Se c'e' un destinatario delle critiche, insomma, non sono certo gli Stati Uniti ma le organizzazioni internazionali, Onu in testa.
"Se uno arriva con 15 mila uomini e poi non sa dove andare e cosa fare, perché non c'è nessuno che glielo dice, afferma, è chiaro che si creano i problemi che tutti abbiamo visto".
Ancora oggi, ripete il capo della Protezione civile, "non c'è nessuno che comanda e dopo aver girato per tre giorni in città e nei sobborghi, ho constatato che migliaia di persone sono abbandonate a sè stesse".
Bertolaso, intervistato durante "In mezz'ora" di Lucia Annunziata, aveva detto "Ci sono enormi organizzazioni coinvolte, ma la situazione è patetica, e tutto si sarebbe potuto gestire molto meglio".
Il capo della Protezione civile aveva così criticato la gestione dell'emergenza ad Haiti.
Bertolaso ha aggiunto che troppo spesso, in occasione dei disastri, si tende a fare bella figura davanti alle telecamere, piuttosto che soccorrere chi ha bisogno.
Rispondendo alle domande di Lucia Annunziata ha spiegato: "Il mondo poteva dare prova di poter gestire al meglio una situazione come questa, ma finora non ha funzionato".
La grande "ed encomiabile" macchina dei soccorsi americana non sta ottenendo i risultati sperati perché ci sono "troppe stellette".
Guido Bertolaso, da Port-au-Prince, ha commentato così i risultati degli aiuti americani nell'isola caraibica.
Bertolaso ha aggiunto: "Era inevitabile e indispensabile, una forte presenza dell'esercito americano, anche se i 15mila uomini non sono utilizzati in modo migliore.
Le navi ospedale, le portaerei, non hanno rapporti stretti con il territorio, con le organizzazioni umanitarie che sono presenti sul posto.
Ognuno fa la sua parte, ma in modo svincolato". Rispetto alla dinamica dei soccorsi, Bertolaso ha sottolineato: "Con l'uragano che ha colpito New Orleans non mi pare di ricordare che la gestione dell'emergenza è stata esemplare".
"Respingo l'ipotesi che abbia parlato come reazione emotiva: é noto che sono pagato per stare calmo ma anche per fare le cose per bene".
Così il capo della Protezione civile, ha anche risposto al ministro degli Esteri, Franco Frattini, che da Washington aveva definito le critiche di Bertolaso da Haiti "legate ad un elemento emotivo".



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